IPAC 2026: SAES racconta il suo ecosistema per le Integrated Vacuum Solutions
Una presenza che racconta una visione
L’innovazione, in ambito industriale, non riguarda soltanto prodotti e tecnologie. Riguarda anche la capacità di connettere competenze diverse e di presentarle al mercato attraverso una visione chiara, coerente e riconoscibile.
È con questo obiettivo che SAES ha partecipato a IPAC 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il settore dei Particle Accelerators e per la comunità scientifica e tecnologica.
L’evento ha rappresentato un’opportunità strategica per comunicare il valore dell’ecosistema SAES nell’ambito delle Integrated Vacuum Solutions, attraverso le competenze congiunte di SAES High Vacuum, CINEL, FMB Berlin and SAES Rial Vacuum.
L’ecosistema SAES nei Particle Accelerators e oltre
Il valore distintivo di questo ecosistema nasce dalla capacità di integrare esperienze specifiche, know-how tecnico e competenze progettuali in una proposta unica e solida.
Ciascuna realtà SAES contribuisce con competenze specialistiche maturate in ambiti diversi e complementari. Tuttavia, il vero valore risiede nella combinazione di queste capacità: una piattaforma di competenze che spazia dalle tecnologie del vuoto alla progettazione meccanica, dall’assemblaggio al testing, in grado di rispondere ai requisiti complessi dei Particle Accelerators e delle sorgenti di luce di sincrotrone di nuova generazione. Insieme a un attento controllo dei processi industriali, questo approccio posiziona SAES come partner integrato, affidabile e riconoscibile sul mercato.
In questo senso, collaborazione, scambio di informazioni e progettualità condivisa non sono solo elementi organizzativi, ma leve concrete per rafforzare il posizionamento di SAES nel mercato High Vacuum.
Uno stand progettato per comunicare integrazione
Per IPAC 2026, questa visione ha preso forma in uno stand pensato per rendere immediatamente percepibile la forza di una proposta industriale integrata.
Grafica, layout e percorso visivo sono stati sviluppati per creare un ambiente essenziale, moderno e funzionale, adatto a un pubblico tecnico e scientifico. L’obiettivo era rappresentare SAES come un ecosistema unitario, valorizzando le specificità delle diverse realtà coinvolte senza frammentare il messaggio complessivo.
Lo stand non è stato quindi solo uno spazio espositivo, ma anche uno strumento di comunicazione: un modo per tradurre un’offerta industriale complessa in un’esperienza chiara e coerente.
Virtual Reality: rendere visibile la complessità
Tra gli elementi più distintivi dell’edizione 2026, l’area dedicata alla Virtual Reality ha offerto ai visitatori un’esperienza immersiva all’interno di alcuni progetti rappresentativi del mondo High Vacuum.
La VR è stata pensata per rendere le soluzioni complesse più accessibili, dirette e memorabili, soprattutto nei casi in cui i soli strumenti di comunicazione tradizionali non sono sufficienti a trasmettere pienamente il valore di tecnologie altamente specialistiche.
I visitatori hanno potuto esplorare diverse applicazioni e competenze, tra cui pompe NEXTorr, cavità ad alta precisione, processi di NEG coating, camere da vuoto complesse per sorgenti di luce di sincrotrone di nuova generazione e sistemi avanzati di beamline.
In un settore in cui molte tecnologie sono altamente specialistiche o non immediatamente visibili, creare esperienze capaci di tradurre la complessità in comprensione diventa una leva importante per rafforzare il dialogo con clienti, partner e comunità scientifica.
La comunicazione come parte dell’esperienza industriale
Durante tutto il progetto, Group Marketing & Communication ha lavorato a stretto contatto con la Divisione per tradurre l’ecosistema SAES in un’esperienza chiara e coerente.
Il contributo è andato oltre il coordinamento della presenza fieristica. Ha riguardato la costruzione di una narrazione comune, lo sviluppo di un’identità visiva coerente e la creazione di strumenti capaci di rendere tecnologie complesse più accessibili e riconoscibili a pubblici diversi.
Dal layout dello stand all’esperienza di Virtual Reality, ogni elemento è stato progettato per supportare gli obiettivi di business e rafforzare la percezione di SAES come ecosistema integrato.
Una piattaforma di relazione e posizionamento
IPAC 2026 è stata quindi molto più di una partecipazione fieristica. È stata una piattaforma di relazione, posizionamento e racconto.
Il progetto conferma quanto la collaborazione tra competenze tecniche, visione di business e comunicazione possa contribuire a rafforzare la percezione di SAES come realtà integrata, solida e orientata al futuro.
Per seguire i prossimi progetti e le iniziative del mondo SAES, vi invitiamo a seguire la pagina corporate e le pagine LinkedIn del Gruppo.
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